Labirinto

venerdì 16 ottobre 2015

Cavalieri templari a Lucca Parte 3 Finale

I Cavalieri Templari a Lucca 





Anche a Lucca fu fondata una commenda templare, tenuto conto che la posizione geografica della città, a metà strada tra i passi del S.Bernardo, Moncenisio e la Sede Apostolica. Inoltre la città possedeva numerosi Ospedali e Ospizi per i Pellegrini, situati lungo la Via Francigena e all’interno della città stessa, si contavano a Lucca ben cinquantuno chiese e tutte possedevano un ricovero per i pellegrini. Dai documenti d’archivio nel 1250, esistevano in città tredici Ospedali e per importanza uno di questi era l’Ospedale dei Cavalieri del Tempio e l’altro quello dei Cavalieri del Tau di Altopascio.
Un'altra spiegazione della scelta di Lucca come sede di commenda  templare, è dovuto alla presenza del porto lucchese di Motrone, situato in Versilia ai piedi delle Alpi Apuane; questo porto è documentato in un privilegio di Enrico IV fin dal 25 Luglio 1081 e attivo fino al 1400 e acquistò importanza nazionale in seguito al completo interramento del porto di Luni, avvenuto intorno all’anno 1000. In un importante documento la bolla di Innocenzo II, il pontefice ringrazia Paganello da Porcari per la donazione  di un terreno fatta ai Cavalieri del Tempio Lucchese. (Pergamena segnata 52 ACL). Nei Regesti del Capitolo di Lucca in un documento del 1169, viene citata la chiesa templare lucchese e la concessione livellaria fatta dai Canonici della Cattedrale a Bonafede, di sei pezzi di terra in località Piazzano; questi documenti sono fondamentali, in quanto danno testimonianza accertata delle proprietà terriere dei Cavalieri Templari.
I beni della Magione del Tempio, non consistevano solo in terreni, ma anche in edifici, inoltre dopo aver messo radici in città, iniziarono a celebrare le funzioni liturgiche, in una chiesa dedicata ai SS. Pietro e Giovanni. La collocazione della chiesa è situata nell’attuale piazza della Magione, nel palazzo situato a sud tra via dei Tabacchi e via del Ghironcello, nella parte sud-occidentale dell’area delle antiche mura romane del 180 AC. Il Civitali alla fine del 1400, nella sua Historia di Lucca, cita la suddetta chiesa come Magione del Tempio e che era di proprietà dei Cavalieri di Malta, che presero le proprietà dei Templari, dopo la soppressione dell’Ordine del Tempio.


Nel 2009 durante i lavori di ristrutturazione del palazzo in piazza della Magione, sono venuti alla luce parte dei muri perimetrali della chiesa, formati da un alternanza di tre file di mattoni di colore rosso scuro, e da altrettanti filari al naturale, creando uno spettacolare effetto di bicromatico.

Inoltre sono stati scoperti parti di affresco che facevano parte di una natività, rimane ben visibile un bue.






Nell’atrio del palazzo si conserva parte del pilastro, l’architrave e la lunetta con all’interno un santo con la barba bianca con paramenti vescovili, da individuarsi in San Pietro, sul lato sinistro s’intravede una figura che rappresenta un orante, in atto di sollevare la testa verso il santo. (Vedi Foto sotto).























  E' stato possibile accedere nella sottostante area in prossimità dell’ingresso ed è stato possibile visitare quello che rimane dell’antica cripta della chiesa dei templari.

















La tradizione assegna all’Ordine del Tempio di Lucca, la proprietà di un grande crocifisso ligneo delle dimensioni di cm.115x150, attualmente posizionato dietro l’altare maggiore della Chiesa di San Salvatore della Misericordia. Questo Crocifisso veniva venerato all’interno della Chiesa di san Pietro in Piazza della Magione come risulta da un documento conservato nell’archivio dell’Arciconfraternita della Misericordia, fin dal 1183. Soppresso l’ordine dei Templari, il Cristo passò ai cavalieri di Malta e successivamente nel 1665 venne acquistato dalla Misericordia. (Vedi Foto Crocifisso)


Altre tracce attribuibili ai Cavalieri Templari le possiamo individuare nella Chiesa di S.Maria Corteorlandini, detta anche S.Maria Nera, in quanto nel 1662 vi fu costruita una cappella simile alla Casa di S.Maria Vergine che si trova a Loreto. Questa chiesa è stata fondata nel 1188 sui resti di una molto più antica come risulta da un epigrafe in latino all’interno della chiesa. Sugli stipiti della porta meridionale della chiesa sono incisi dei graffiti particolari: tre fiori della vita a sei petali, e tre croci patenti insieme ad un nodo di salomone, tutti simboli di particolare valenza per i cavalieri Templari. (Vedi foto ).















Se analizziamo i simboli nel suo complesso e loro particolarità simboliche:
1.Fiore della Vita:  questo simbolo detiene certamente particolari significati cosmologici, originariamente legati ai culti pagani che in seguito nel medioevo si fonderanno a quelli cristiani. Per quanto riguarda il fiore della vita in questione, esso è  legato al tema delle "porte celesti" solstiziali, e per questo motivo questo simbolo sovente appare vicino a porte e finestre che diventano quindi, a loro volta, identificate simbolicamente come "porte del cielo".Il simbolismo del fiore è naturalmente legato al numero 6, la  sesta ora, mezzogiorno,  il sesto giorno della creazione, il sesto mese, Giugno, mese solstiziale.
In termini cristiani questo simbolo ha poi valenze vicine a quelli del "Chrisma" a 6 braccia, che è anch'esso un antico simbolo solare poi cristianizzato, in termini medievali, ha sovente relazioni con il Cristo "Sole di Giustizia" nelle sue varie correlazioni. Analizzando il simbolo nel suo significato criptico esso rappresenta, il sigillo di Salomone o esagramma,  uno degli emblemi più rilevanti del popolo ebraico. Il triangolo con la punta in alto simboleggia il fuoco, il principio maschile, sovrapposto a un altro, con la punta in basso, simile a un vaso, la recettività del principio femminile, inoltre tale rappresentazione racchiude i quattro elementi terra-aria-acqua-fuoco, l’armonia della creazione, questa è la stella dell’androginia, l’unione degli opposti. Altresì rappresenta le sei fasi di Venere, la stella del mattino, la luce dell’alba ed è associato alla conoscenza, infatti nello gnosticismo, Lucifero  era il portatore della Sophia (sapienza). Una caratteristica dei vari fiori della vita presenti nella sequenza è di essere nel cerchio, oppure di non toccare il cerchio, il simbolismo racchiuso rappresenta il macrocosmo e il microcosmo.
2. La croce: rappresenta il quaternario spirituale neutro, rappresenta la fede nel messaggio redentore di Cristo crocifisso, ma è anche il simbolo della rassegnazione perché ricorda l’obbedienza di Gesù, fino alla morte. E’ anche simbolo del calice amaro, nel cui liquido vede simboleggiare l’onda Letea dove si tuffavano le anime dei morti perché perdessero la memoria della vita passata, dimenticando le viziose tendenze del passato, con il proposito di iniziare una nuova vita, virtuosa. Però non tralasciamo che ogni progresso intellettuale cresce le nostre capacità morali, la nostra conoscenza amara del bene e del male. Dissetato di amarezza, l’iniziato è tentato nella disperazione alla fuga, respingendo così il calice amaro, ma bevendo, non sente più le pene e ritrova la serenità di spirito, elevandosi libero e degno di essere chiamato iniziato. E’ interessante il rapporto tra la croce e il quadrato, poiché in comune hanno il numero quattro, esso rappresenta il processo divino mediante il quale i nostri pensieri sono filtrati nel mondo, è il numero della purificazione. Se si esamina la croce nella sua figura tridimensionale, scopriremo che è composta da cinque cubi, la superficie anteriore e posteriore hanno cinque quadrati, la cui somma da dieci quadrati, se li sommiamo ai dodici esterni, avremo ventidue quadrati. Queste corrispondono alle ventidue lettere dell’alfabeto ebraico, i ventidue elementi della Kabbalah che Dio usò per creare il mondo. In conclusione la croce tridimensionale rappresenta la creazione nel piano della manifestazione dell’uomo.

Questi importanti ritrovamenti danno luce su un periodo storico che porta i cavalieri Templari come parte attiva della città di Lucca insieme ai Cavalieri del Tau nell’assistere i pellegrini in cammino lungo la Via Francigena. Buon Cammino……

















1 commento:

  1. Attenzione: non esistono "simboli templari" ma simboli della spiritualità medievale usati anche dai Tmplari. Per il resto articolo molto interessante. Complimenti. Paolo Galiano

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